Giovani ed educazione finanziaria: la panoramica italiana

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Un’indagine della Banca d’Italia ha fotografato il livello di educazione finanziaria dei giovani italiani

L’educazione finanziaria, secondo la definizione dell’OCSE, «è un processo attraverso il quale i consumatori, i risparmiatori e gli investitori migliorano le loro capacità di comprensione dei prodotti finanziari e dei concetti che ne sono alla base e attraverso istruzioni, informazioni, consigli sviluppano attitudini e conoscenze atte a comprendere i rischi e le opportunità di fare scelte informate, dove ricevere supporto o aiuto per realizzare tali scelte e per le azioni da intraprendere per migliorare il proprio stato e il livello di protezione».

Imparare a gestire il denaro è fondamentale per raggiungere la sicurezza economica e realizzare i propri obiettivi. L’educazione finanziaria fornisce le conoscenze e gli strumenti per prendere decisioni informate e consapevoli. Comprendere i concetti finanziari permette di amministrare le risorse economiche personali familiari in modo adeguato, nel breve e nel lungo periodo. Risparmiare infatti non è sufficiente: bisogna anche saper investire il denario in modo efficace, scegliendo strumenti finanziari in linea con le proprie esigenze e aspettative. Che si tratti di garantire la stabilità quotidiana o di costruire un futuro sicuro attraverso sistemi previdenziali e assicurativi, il punto di partenza è la gestione efficiente delle proprie risorse economiche.

Ancor di più è importante per i giovani, per aiutarli ad orientarsi in un contesto economico che può essere complicato e a prendere decisioni consapevoli sul proprio futuro. Nello specifico, un buon livello di educazione finanziaria permette ai giovani di:

– Avere maggiore consapevolezza e autonomia: permette di acquisire familiarità con concetti chiave come budget, risparmio, investimento e rischio, favorendo una gestione responsabile del denaro;

– Gestire situazioni di difficoltà: aiuta a evitare trappole finanziarie come il sovraindebitamento o l’accesso a prodotti non adeguati alle proprie esigenze;

– Prendere migliori decisioni per il futuro: consente di pianificare obiettivi finanziari a lungo termine, come l’acquisto di una casa o il futuro pensionistico;

– Comprendere il sistema economico: fornisce gli strumenti per comprendere il funzionamento del sistema finanziario e le sue implicazioni sulla vita quotidiana.

Qual è la situazione nel nostro Paese?

A gennaio 2023, la Banca d’Italia ha svelato i risultati di un’indagine su oltre 5.400 ragazzi tra 18 e 34 anni. L’obiettivo? Attestare il livello le loro conoscenze finanziarie e digitali, esplorando il loro rapporto con il denaro. L’indagine, condotta nel primo trimestre del 2023, ha fornito una panoramica su come i giovani navigano oggi nel complesso mondo economico-finanziario. Permetterà di sviluppare iniziative mirate ad aumentare la loro alfabetizzazione finanziaria, tassello fondamentale per una società più equa e consapevole.

Se da un lato i concetti di rischio e rendimento, come anche il costo dei mutui, sono ben assimilati dai giovani (oltre il 70% di risposte corrette), dall’altro emergono lacune su inflazione, diversificazione del rischio e tassi d’interesse (ha risposto correttamente su questi temi solo il 35% del campione). Ancora troppo diffusa la convinzione che il conto corrente protegga dall’inflazione e che l’andamento delle azioni possa essere previsto con precisione. La conoscenza finanziaria varia a seconda di istruzione, genere e regione, con i migliori risultati tra gli studenti di indirizzi scientifici e tecnici e tra gli uomini.

Per quanto riguarda la gestione del bilancio familiare, emerge che quasi la metà dei giovani (47%) che vive con i genitori se ne occupa, da solo o in collaborazione con altri familiari. Un altro 38% ha a disposizione alcune somme di denaro da gestire in autonomia, mentre il 15% non ha ancora alcuna responsabilità in questo ambito. La situazione cambia per i giovani che non vivono più con i genitori: oltre il 90% di loro è coinvolto nella gestione del bilancio familiare, anche in collaborazione con altri conviventi. Dall’analisi emerge inoltre una correlazione tra la responsabilità nella gestione del denaro, le competenze digitali e una maggiore alfabetizzazione finanziaria.

Guardando ai comportamenti, i giovani d’oggi si dimostrano oculati nella gestione quotidiana delle proprie finanze: tengono sotto controllo le spese correnti (89%) e rispettano le scadenze di pagamento (77%). Tuttavia, emerge un certo disinteresse verso la pianificazione finanziaria a lungo termine, in particolare per quanto riguarda la gestione previdenziale. Pur propensi a risparmiare una somma ogni mese, molti di loro evitano di investire per il timore di subire perdite. L’accesso ai servizi finanziari di base è diffuso, mentre la partecipazione ai mercati finanziari risulta ancora poco frequente.

La finanza digitale rappresenta una realtà consolidata tra i giovani, che la utilizzano principalmente per effettuare pagamenti online e gestire i propri conti correnti via web. Tuttavia, l’adozione di strumenti più avanzati, come le assicurazioni online, la ricerca di informazioni su prestiti o il trading online, risulta ancora poco diffusa. L’utilizzo di servizi finanziari digitali cresce in proporzione al livello di conoscenza finanziaria posseduto dai giovani. Al contrario, si osserva una minore dimestichezza con tali strumenti tra le donne, i disoccupati e coloro che non gestiscono autonomamente il proprio denaro.

Negli ultimi due anni, il contesto economico e finanziario ha spinto le persone a prestare maggiore attenzione ai temi finanziari. Tuttavia, c’è ancora molta strada da fare. Seppur la consapevolezza sia aumentata, la conoscenza e la padronanza degli strumenti di investimento rimangono scarse. Questo porta a scelte di investimento spesso inefficienti e concentrate sul breve termine. In questo contesto, gli operatori finanziari dovrebbero assumere un ruolo più importante nella promozione dell’educazione finanziaria, anche attraverso modelli di servizio innovativi. (fonte: FocusRisparmio)

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